Microorganismi e nutrienti: alleati naturali per la salute delle coltivazioni

Mario Rossi

Agosto

Ogni anno, il 16 Ottobre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO per sensibilizzare sul valore del cibo e sulla necessità di sistemi agricoli più equi e sostenibili. In questa occasione, è importante ricordare che la qualità del nostro cibo parte dalla terra: un suolo vivo, ricco di nutrienti e popolato da microorganismi benefici è la base di una produzione alimentare sana e duratura.

I microorganismi: i protagonisti invisibili del suolo

Batteri, funghi e altri microrganismi presenti naturalmente nel terreno creano una rete di collaborazione con le radici delle piante. Tra i più importanti:

  • Batteri promotori della crescita (PGPR): stimolano lo sviluppo radicale e migliorano l’assorbimento dei nutrienti.
  • Funghi micorrizici: aumentano la superficie di assorbimento delle radici e favoriscono l’acquisizione di fosforo e microelementi.
  • Microrganismi decompositori: trasformano la sostanza organica, rendendo disponibili azoto, fosforo, potassio e altri elementi.

Questi alleati invisibili non solo nutrono le piante, ma le aiutano a difendersi da patogeni e stress climatici, rafforzando la resilienza delle colture.

I nutrienti: la base della crescita

Ogni pianta ha bisogno di un apporto bilanciato di macro e microelementi. I principali sono:

  • Azoto (N): stimola la crescita e la produzione di clorofilla.
  • Fosforo (P): favorisce lo sviluppo delle radici e la fioritura.
  • Potassio (K): aumenta la resistenza agli stress e migliora la qualità dei raccolti.
  • Calcio, magnesio e zolfo: sostengono la struttura cellulare e la fotosintesi.
  • Microelementi (ferro, zinco, rame, boro, manganese, molibdeno): indispensabili, anche se in piccole quantità, per mantenere il metabolismo delle piante in equilibrio.

Biofertilizzanti: la sinergia tra scienza e natura

I biofertilizzanti rappresentano una risposta concreta alla sfida lanciata dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione: garantire cibo sano per tutti riducendo l’impatto ambientale. Grazie alla presenza di microrganismi selezionati e sostanze organiche, questi prodotti:

  • rigenerano i terreni impoveriti,
  • aumentano l’efficienza nell’uso dei nutrienti,
  • riducono la dipendenza dai fertilizzanti chimici,
  • favoriscono una produzione agricola più sostenibile.

Nutrire le piante per nutrire il pianeta

Investire in biofertilizzanti significa sostenere un modello agricolo che guarda al futuro: coltivazioni produttive, rispettose delle risorse naturali e capaci di contribuire alla sicurezza alimentare globale.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il nostro impegno è quello di valorizzare il ruolo dei microrganismi e della nutrizione equilibrata delle piante per un’agricoltura più sana e sostenibile. Perché nutrire la terra significa nutrire anche le persone.

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