Ogni anno, il 16 Ottobre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO per sensibilizzare sul valore del cibo e sulla necessità di sistemi agricoli più equi e sostenibili. In questa occasione, è importante ricordare che la qualità del nostro cibo parte dalla terra: un suolo vivo, ricco di nutrienti e popolato da microorganismi benefici è la base di una produzione alimentare sana e duratura.
I microorganismi: i protagonisti invisibili del suolo
Batteri, funghi e altri microrganismi presenti naturalmente nel terreno creano una rete di collaborazione con le radici delle piante. Tra i più importanti:
- Batteri promotori della crescita (PGPR): stimolano lo sviluppo radicale e migliorano l’assorbimento dei nutrienti.
- Funghi micorrizici: aumentano la superficie di assorbimento delle radici e favoriscono l’acquisizione di fosforo e microelementi.
- Microrganismi decompositori: trasformano la sostanza organica, rendendo disponibili azoto, fosforo, potassio e altri elementi.
Questi alleati invisibili non solo nutrono le piante, ma le aiutano a difendersi da patogeni e stress climatici, rafforzando la resilienza delle colture.
I nutrienti: la base della crescita
Ogni pianta ha bisogno di un apporto bilanciato di macro e microelementi. I principali sono:
- Azoto (N): stimola la crescita e la produzione di clorofilla.
- Fosforo (P): favorisce lo sviluppo delle radici e la fioritura.
- Potassio (K): aumenta la resistenza agli stress e migliora la qualità dei raccolti.
- Calcio, magnesio e zolfo: sostengono la struttura cellulare e la fotosintesi.
- Microelementi (ferro, zinco, rame, boro, manganese, molibdeno): indispensabili, anche se in piccole quantità, per mantenere il metabolismo delle piante in equilibrio.
Biofertilizzanti: la sinergia tra scienza e natura
I biofertilizzanti rappresentano una risposta concreta alla sfida lanciata dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione: garantire cibo sano per tutti riducendo l’impatto ambientale. Grazie alla presenza di microrganismi selezionati e sostanze organiche, questi prodotti:
- rigenerano i terreni impoveriti,
- aumentano l’efficienza nell’uso dei nutrienti,
- riducono la dipendenza dai fertilizzanti chimici,
- favoriscono una produzione agricola più sostenibile.
Nutrire le piante per nutrire il pianeta
Investire in biofertilizzanti significa sostenere un modello agricolo che guarda al futuro: coltivazioni produttive, rispettose delle risorse naturali e capaci di contribuire alla sicurezza alimentare globale.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il nostro impegno è quello di valorizzare il ruolo dei microrganismi e della nutrizione equilibrata delle piante per un’agricoltura più sana e sostenibile. Perché nutrire la terra significa nutrire anche le persone.

